
Il documento propone alla Provincia di Lecco e ai suoi Comuni la costituzione di una nuova società a controllo pubblico condiviso, partecipata anche dalle società del territorio (Lario Reti Holding, Silea, Linee Lecco, Agenzia TPL Como-Lecco-Varese), con l’obiettivo di superare la frammentazione tecnologica che oggi caratterizza gli oltre ottanta Comuni lecchesi — piccoli, dispersi tra circondari morfologicamente diversi, spesso privi di competenze e risorse digitali autonome.
Il cuore infrastrutturale del progetto è un Data Center primario a Lecco, affiancato da poli periferici distribuiti nei sei circondari (Meratese, Casatese, Valsassina, Lario Orientale, Valle San Martino, Oggionese) per garantire backup, continuità operativa e storage distribuito, con la possibilità di adottare in alternativa un’architettura cloud o mista.
Su questa infrastruttura la società eroga un ampio catalogo di piattaforme digitali condivise, organizzato in sei categorie: gestione (protocollo, tributi, personale, finanziaria), sicurezza (PSIM, TVCC, antintrusione, antincendio, controllo accessi), edifici intelligenti (domotica, BMS, metering, controllo pompe e impianti di produzione energetica), servizi verticali (Ufficio Tecnico, Polizia Locale, trasporto pubblico, sistemi sanzionatori), territorio e ambiente (illuminazione, verde pubblico, ITS con Smart Road e corsie verdi per mezzi di soccorso, gestione semaforica) e piattaforme di nuova generazione (Gemello Digitale, Super App).
A presidio di questo ecosistema, il documento introduce un modello operativo SOC/NOC: due centri specializzati che monitorano rispettivamente la sicurezza e l’infrastruttura di rete, secondo un approccio Data Driven potenziato da intelligenza artificiale per l’analisi automatica dei log, la supervisione attiva dell’integrità delle telecamere e agenti AI a supporto — mai in sostituzione — delle decisioni umane. Un capitolo dedicato alla sicurezza urbana approfondisce il riconoscimento automatico targhe e l’interconnessione con Motorizzazione Civile e banche dati interforze (incluso il sistema SCNTT), con condivisione granulare e tracciata degli accessi verso Regione Lombardia, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.
La Super App costituisce il punto di accesso unico ai servizi per cittadini, operatori tecnici e amministratori, mentre un capitolo specifico descrive i sistemi sanzionatori automatici e il meccanismo legale (artt. 208 e 142 CdS) che ne consente il reinvestimento dei proventi in sicurezza stradale. Il Gemello Digitale territoriale rappresenta l’evoluzione predittiva dell’intero sistema, trasformando i dati raccolti in uno strumento di simulazione e pianificazione.
Sul piano finanziario, il progetto adotta un modello di finanza mista — fondi pubblici (PNRR, Regione), autofinanziamento, partenariato pubblico-privato e stakeholder industriali — senza quantificare costi e organico, rimandati a un documento tecnico-economico dedicato. Chiudono il documento una roadmap di attuazione in sette fasi, l’analisi dei rischi e dei fattori critici di successo, e le conclusioni con i prossimi passi operativi raccomandati.
Il documento si configura esplicitamente come una prima ipotesi progettuale, elaborata da CEFITEC in assenza di briefing istituzionale diretto, da validare e affinare in un confronto con la Provincia, i Comuni e le società del territorio lecchese.
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