
La Regione Sicilia custodisce uno dei patrimoni culturali più densi e diversificati d’Italia — musei, monumenti, palazzi storici e siti archeologici — oggi protetti da soluzioni di sicurezza frammentate, disomogenee tra loro e prive di una visione d’insieme a livello regionale. Il presente documento propone la realizzazione di una piattaforma regionale di sicurezza basata su tecnologia PSIM (Physical Security Information Management), concepita per centralizzare la raccolta, la correlazione e la gestione degli allarmi di sicurezza fisica, di safety e di natura ambientale/conservativa provenienti dai siti culturali siciliani, garantendo al tempo stesso la protezione del personale addetto e dei visitatori che li frequentano quotidianamente.
Il modello proposto si fonda su un’architettura federata a tre livelli — sito, area territoriale e control room centrale regionale con sede a Palermo — capace di garantire sia l’autonomia operativa di ciascun sito sia il coordinamento e la visibilità a livello regionale. La piattaforma integra in un’unica interfaccia i principali sottosistemi di sicurezza (videosorveglianza, controllo accessi, antintrusione, antincendio, comunicazioni), le funzioni di localizzazione e allerta per il personale, il monitoraggio dei flussi e la gestione delle emergenze per i visitatori, oltre al monitoraggio ambientale e alla manutenzione predittiva a tutela della conservazione dei beni.
Un principio cardine del progetto è la neutralità tecnologica: ogni componente è descritto in termini di funzione e requisito, non di prodotto commerciale, in coerenza con la metodologia T-ERP® di CEFITEC. Questo approccio consente di salvaguardare gli investimenti già effettuati dai singoli siti, di evitare fenomeni di lock-in verso specifici fornitori e di mantenere nel tempo la concorrenza tra operatori economici. A garanzia della qualità e dell’affidabilità della piattaforma, il documento dedica un capitolo specifico all’adozione di certificazioni riconosciute (interoperabilità, cybersecurity, protezione dei dati personali, qualità di prodotto) come criterio oggettivo di selezione tecnica nelle procedure di gara.
L’implementazione è organizzata secondo una roadmap incrementale che parte da un numero limitato di siti pilota, rappresentativi delle diverse tipologie di bene culturale, per poi estendersi progressivamente all’intero territorio regionale, riducendo così i rischi tecnici e organizzativi. Il documento affronta inoltre il modello di governance multilivello, che coinvolge Regione, Soprintendenze, responsabili locali di sito, forze dell’ordine ed enti di ricerca, e le possibili fonti di sostenibilità economica del progetto, inclusi fondi nazionali, europei e forme di partenariato pubblico-privato.
Come primo passo operativo, si raccomanda alla Regione Siciliana di incaricare CEFITEC della realizzazione di un pre-studio di fattibilità tecnico-economico, quale base per il successivo Progetto Preliminare Tecnico-Economico, suggerendo l’adozione dello schema del Progetto Integrato per mettere a gara anche la progettazione esecutiva, riducendo i tempi amministrativi e migliorando la qualità delle proposte tecniche presentate.
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