
Ogni organizzazione strutturata dipende, ogni giorno, da centinaia o migliaia di beni: server e reti, postazioni di lavoro,
sistemi di sicurezza, impianti, flotte, immobili, attrezzature produttive. Quando uno solo di questi beni si ferma, a
fermarsi sono le persone che lo utilizzano. La manutenzione, perciò, non è una funzione di servizio da contenere nei
costi, ma il presidio della continuità operativa.
Il presente documento propone una strategia di manutenzione per beni tecnologici e non tecnologici, costruita attorno
a un obiettivo preciso: garantire la massima operatività degli utenti. La strategia poggia su tre idee.
1. Un registro unico degli asset. Non si può mantenere ciò che non si conosce: ogni bene, con il proprio stato,
contratto, storico e criticità, vive in un’unica anagrafica che fa da fonte di verità.
2. Osservare in continuo. Monitoraggio della rete, analisi dei log in tempo reale e sensori sul campo consentono
di intervenire prima che l’utente si accorga del problema.
3. Trasformare ogni intervento in conoscenza. Ticketing, help desk, knowledge management ed e-learning fanno
sì che l’esperienza di oggi riduca i problemi di domani.
Le piattaforme tecnologiche richieste, ossia asset management, monitoraggio della rete, analisi dei log, ticketing, help
desk, e-learning e knowledge management, sono descritte singolarmente e, soprattutto, nella loro integrazione, perché
è l’integrazione a generare il valore maggiore. A queste si affiancano altre piattaforme consigliate, che completano il
quadro.
Il dato chiave dello scenario di riferimento
Nello scenario di riferimento, portare il tempo medio di ripristino da 8 a 3,5 ore e il tempo medio tra i guasti
da 500 a 700 ore porta la disponibilità dei servizi critici dal 98,4% al 99,5%, con un fermo annuo che scende da
circa 138 a circa 44 ore.
Altri messaggi chiave. Costi: passare da una manutenzione prevalentemente correttiva a una preventiva e predittiva
riduce i fermi imprevisti, gli acquisti d’urgenza e il tempo speso dai tecnici nella ricerca delle informazioni.
Utenti: help desk, base di conoscenza e formazione aumentano l’autonomia delle persone e riducono i ticket ricorrenti.
Governance: la regia strategica, la metodologia T-ERP® e il controllo della qualità fanno capo a CEFITEC, mentre
l’esecuzione di dettaglio, tecnica, legale e specialistica, è affidata alla rete dei Partner Certificati, con scelta delle
tecnologie indipendente da qualsiasi produttore.
Nota metodologica: i valori numerici dei capitoli 8 e 10 sono relativi a uno scenario di riferimento dichiarato e hanno
finalità dimostrativa. Vanno ricalibrati sui dati reali del committente durante la fase di analisi.